IL DELEGATO AL SOCIALE DELLA R.S.U.
Nelleditoriale la ricostruzione storica degli strumenti solidaristici è correttamente e chiaramente riportata. Fin dal lontano 1800 ci si è organizzati per aiutare coloro che per varie ragioni pativano i dolori della miseria. Tutto questo ancora prima della nascita del sindacato, organizzando quelle che oggi possiamo definire "le casse di mutuo soccorso". Poi operativamente le casse mutue non erano sufficienti ad affrontare tutti le casistiche e così nacquero i circoli aziendali il cui spettro operativo coglieva meglio i bisogni dei lavoratori e delle loro famiglie.
A tuttoggi le casse mutue hanno assunto una veste ben precisa e specializzata mentre il circolo aziendale mantiene questa sua operosità dentro e oltre i confini aziendali con il riconoscimento delle statuto dei diritti dei lavoratori.
La figura del delegato sociale a sé stante nella RSU non coglie tutte le potenzialità e necessità in essere. Tale figura va completata con uno stretto legame con il circolo aziendale sia per la mappatura dei bisogni, sia poi per programmare e realizzare la dovuta assistenza e solidarietà. Un buon lavoro del delegato porta la RSU ad un confronto con lazienda per le risorse necessarie. Un buon delegato porta lRSU ad interessarsi delle attività e della conduzione del circolo aziendale.
Un buon circolo aziendale con la sua efficienza è in grado di soddisfare o quanto meno alleviare in tempi brevi i bisogni dei lavoratori.
Stante lattuale situazione oltre a promuovere la costituzione del delegato sociale nelle RSU, i sindacati CGIL / CISL /UIL è bene che promuovano anche la costituzione del circolo aziendale là dove non esiste, affermando così un diritto dei lavoratori.